Sicurezza informatica: etica o no?
A prima vista può sembrare strano chiedersi se la sicurezza informatica sia etica. In effetti, pensando a ciò che facciamo la nostra coscienza è a posto, ma questo può dipendere dal fatto che abbiamo rivolto la domanda a noi stessi, e la risposta che abbiamo dato ci soddisfa.
La questione presenta diversi aspetti, il primo dei quali è la legittimità della sicurezza informatica come obiettivo. Molti di noi ritiene che si tratti di un obiettivo legittimo; se c’ è qualcuno che la pensa in modo diverso, probabilmente fra le nostre posizioni esiste un abisso che non siamo in grado di colmare.
Informatica nei nostri giorni
Anzitutto, in un era tecnologica, la sicurezza informatica è fondamentale per la privacy dell’ individuo. Nei computer si trova una gran quantità di dati personali, e se i computer non sono al sicuro da occhi indiscreti, non lo sono nemmeno le informazioni che essi contengono.
In secondo luogo la sicurezza informatica è una questione di buona educazione. Se una persona desidera essere lasciata in pace, il suo desiderio va rispettato a prescindere da ogni considerazione sul suo atteggiamento.
Inoltre, una parte sempre maggiore della società moderna dipende dai computer, e dall’ integrità dei dati che li contengono.
Gli esempi vanno dal banale (il sistema finanziario, per dirne uno), all’ onnipresente (tutto il sistema telefonico è controllato da una vasta rete di computer).
Non emulare cattivi atteggiamenti
Bisogna tenere in considerazione anche altri aspetti, il cattivo comportamento degli hacker non deve essere una scusa per imitarli. Consideriamo la questione del “controspionaggio”, ovvero le attività che vengono intraprese per capire chi ha cercato di abbattere la nostra porta di casa.
E’ chiaramente possibile strafare in tale direzione, ma non tentiamo, e non dobbiamo tentare di penetrare nel sistema di un malfattore per cercare di saperne di più sugli attacchi.
Analogamente, nel caso fossimo utenti molto esperti, se venissimo a conoscenza che la nostra macchina viene utilizzata come deposito di software pirata, resisteremmo alla tentazione di sostituire tale software con versioni infettate da virus.
Sicurezza informatica: misura legittima
In linea di massima però bisogna essere contenti di ciò che facciamo, e non dobbiamo considerare in nessun modo sbagliato controllare la nostra macchina.
Dopo tutto è nostra, e quindi abbiamo il diritto di controllarne l’integrità, sempre mantenendo una standard etico che ci permette di distinguerci da tutti quei malfattori che dominati dall’assenza di coscienza compiono atti del tutto riluttanti, minando alla privacy degli utenti.
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