Troppe persone non si preoccupano di aggiornare il proprio pc, sistema operativo, antivirus e via dicendo.

Molto spesso, gli aggiornamenti di sicurezza vengono distribuiti solo dopo che le vulnerabilità sono state annunciate e la cosa lascia molto tempo ai “cattivi”. Di solito questi hanno almeno un mese di tempo, nel quale non hanno troppi problemi a trovare utenti senza gli aggiornamenti installati.

immagine aggiornamenti importanti

Ma perché gli utenti non installano gli aggiornamenti appena vengono distribuiti? Dopo tutto, gran parte dei programmi oggi prevedono meccanismi di aggiornamento automatico e quindi non dobbiamo nemmeno ricordarci di scaricarli.

Aggiornamenti troppo laboriosi

Esistono tuttavia problemi nell’attuale metodo con cui vengono distribuiti gli aggiornamenti delle applicazioni.

La maggior parte degli utenti usano per mesi o addirittura anni i loro PC senza prestare alcuna attenzione ai periodici avvisi visualizzati dal sistema operativo e dalle applicazioni. Il motivo? Anche se la procedura è quasi completamente automatica, l’installazione degli aggiornamenti è quasi sempre una scocciature che porta a perdite di tempo.

Quando si installa un aggiornamento del browser per esempio, occorre chiuderlo e riavviarlo, ma spesso si hanno aperte molte pagine, di cui magari molte da leggere. Prima di chiudere il browser dunque occorre esaminarle tutte per essere sicuri di non perdere nulla, cosa che comunque provoca inutili perdite di tempo.

Come migliorare la situazione

Le software house dovrebbero organizzare gli aggiornamenti in modo tale che la loro installazione non influisca sulla produttività degli utenti.

Per esempio non impedire di utilizzare un’applicazione mentre si stanno scaricando gli aggiornamenti. Fare in modo che questi vengano scaricate in background e avvisare l’utente solo quando il tutto è pronto per l’installazione.

Naturalmente sarebbe bellissimo se le applicazioni potessero installare in completa autonomia i proprio aggiornamenti durante il normale uso, ma tutto ciò non è ragionevolmente possibile. Tuttavia, gran parte dei produttori di software dovrebbero riuscire senza troppi sforzi a prevedere il salvataggio dello stato di un’applicazione prima di un aggiornamento, in modo da poterlo ripristinare ad aggiornamento installato.

In ogni caso, gli utenti non hanno quasi mai come priorità quella dell’installazione degli aggiornamenti, nemmeno quelli relativi al proprio antivirus. Normalmente aspettano di acquistare un nuovo PC.

La cosa migliore che l’industria informatica può fare è quindi dare agli utenti meno scuse rendendo gli aggiornamenti il più trasparenti possibile.

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