Opera Unite: i criminali informatici sembrano gia avere la colina in bocca.
Tra le caratteristiche più interessanti del prossimo Opera 10, troviamo Opera Unite, una piattaforma che consentirà di gestire un server Web personale dalla propria workstation.
Tramite questa funzione, il browser si connetterà in maniera trasparente a un proxy gestito da Opera attraverso cui distribuire contenuti ai navigatori Web. Ciò consentirà a utenti home di ospitare sulla propria macchina le proprie pagine Web.
Il rischio di esposizione ad aggressioni da parte di cyber criminali è evidente. L’ultimo preoccupante risultato di questa letale escalation è il malware Gumblar , capace di attaccare migliaia di siti Web in un breve lasso di tempo.
Opera Unite è stato introdotto come parte della versione beta di Opera 10 e ha destato subito notevoli preoccupazioni.
Don Jackson, ricercatore di SecureWorks, ha riferito, in una intervista, che “i cybercriminali sono costantemente alla ricerca di server Web e chiunque gestisce servizi di questo genere è una vittima potenziale di un attacco”.
Il fatto che il sito sia gestito su una workstation fa crescere asintoticamente il pericolo, considerando che un utente home non ha né i mezzi né la capacità tecnica di difesa di cui invece un data center dispone. Opera ha più volte assicurato che il traffico che passerà attraverso il suo proxy sarà sottoposto ad accurati controlli, ma incertezze circa la vera efficacia di tale procedura restano.
Fonte: IT World
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