Lo spam è morto… o quasi.

Nel 2004 Bill Gates proclamò al mondo che Microsoft avrebbe sconfitto lo spam all’ inizio del 2006. La profezia si è rivelata sbagliata, ma forse meno di quanto molti possano fare.

immagine stop spam

Certo, tutti noi continuiamo a ricevere email in cui si pubblicizza un determinato prodotto, lettere d’ amore provenienti da sedicenti bellezze russe e proposte d’affari dalla Nigeria, ma il loro numero è enormemente inferiore che in passato.

Combattere lo spam

Gran parte delle tecnologie antispam ormai diffuse ovunque riescono a bloccare almeno il 98% dei messaggi spazzatura in circolazione.

Uno dei problemi rilevanti è che a volte segnalano come spazzatura messaggi del tutto legittimi. Questo problema tende ad essere peggiore con i filtri disponibili di default in gran parte dei client di posta elettronica, ma se usate un servizio email pubblico o uno dei servizi venduti dai grandi nomi del mondo della sicurezza le cose migliorano molto.

Per gran parte degli utenti il problema della posta indesiderata proveniente dai siti web con cui hanno effettivamente avuto contatti è ben più grave della pura spazzatura ricevuta più o meno per caso. Un modo semplice per risolvere questo prblema è quello di dare ai siti web degli indirizzi email temporanei. Potete attivare un account email solo a questo scopo per poi cancellarlo in seguito.

Il vero problema consiste nel prepopolare l’elenco dei mittenti legittimi, cosa che può essere automatizzata se si ha un archivio o un’agenda aggiornata. Alcune aziende, per esempio, creano le proprie liste bianche analizzando le cartelle presenti sui server Exchange. Ma poche persone adottano misure così estreme. Così come poche, fortunatamente, ricevono migliaia di messaggi al giorno. La maggioranza probabilmente ne riceve al massimo poche decine, magari da un vecchio indirizzo ormai nel mirino da tempo.

Gmail: un passo in avanti

Per questo tipo di utenti, la soluzione migliore consiste nei servizi antispam via Internet, dove il filtro viene aggiornato direttamente sulla rete. Un tipico servizio di questo genere è Gmail.

Gmail, in effetti, è esempio eccezionale poichè, vista la sua diffusione, può analizzare un enorme quantità di messaggi e quindi riconoscere tendenze altrimenti impossibili da indentificare. Gmail può accorgersi che uno stesso messaggio viene inviato a milioni di utenti contemporaneamente, un ottimo indicatore che si tratta probabilmente di spam, oppure rilevare quando un utente identifica a mano un messaggio di spam e quindi segnalarlo come tale ad altri. In modo simile può costruire elenchi di indirizzi utilizzati come mittenti spam e quindi bloccarli.

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