Ad alcuni utenti, lo spam piace: le ragioni della costante crescita dello spam.
Il Messaging Anti-Abuse Working Group si è impegnato negli ultimi mesi ad analizzare il comportamento di alcune centinaia di utenti di Stati Uniti e Canada nella gestione della posta elettronica indesiderata (spam).
L’analisi ha dimostrato che gran parte degli utenti si lascia ingannare dai collegamenti presenti nei messaggi pubblicitari, consentendo così allo spammer di capire quando una campagna di “pubblicità indesiderata” funziona e quando no.
Il 12% degli intervistati si è rivelato “interessato” ai prodotti o i servizi pubblicizzati dagli spammer. Questi, per la gran parte, appartengono alla fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, attratti soprattutto da messaggi in cui vengono invitati a guardare le foto di un amico, scoprire cosa è stato detto di loro su un fantomatico sito e, come ben si sa, anche da spam di tipo pornografico.
Secondo le ragionevoli conclusioni di quest’analisi, se si facesse un uso più coscienzioso della rete e non si fornissero agli spammer feedback positivi delle loro campagne pubblicitarie il fenomeno potrebbe ridursi costantemente di anno in anno fino alla quasi estinzione.
Fonte: Pc World.
Articoli correlati:
[...] la lettura con la fonte di questo articolo: Ad alcuni utenti, lo spam piace: le ragioni della costante … Articoli correlati: Antivirus gratuito di Microsoft: i risultati del test sull [...]