Bagle: attenzione alle 4 varianti di questo worm
Come accade ormai sempre più frequentemente, e con una pericolosità di infezione che comincia ad essere preoccupante, i sistemi d’informazione hanno diramato l’ allert per un nuovo worm.
Come accade ormai sempre più frequentemente, e con una pericolosità di infezione che comincia ad essere preoccupante, i sistemi d’informazione hanno diramato l’ allert per un nuovo worm.
Esistono alcuni virus per così dire “dormienti”. Sono minacce silenziose che si nascondo nel sistema senza dare segnali di infezione ma, permettono ai loro creatori di sfruttare la potenza di calcolo del processore del PC infetto, come fosse uno zombie, creando una rete mondiale per sviluppare e diffondere virus, spam e malware.
Dai PandaLabs la scoperta di un Trojan che congela il sistema finché l’utente non compra un falso antivirus (rogueware), dal prezzo di circa circa 80 dollari.
A settembre i virus/malware sono aumentati del 40%. Il Trojan.Win32.Xpack.Gen è passato addirittura dal settimo al primo posto.
Secondo recenti studi, è stato rilevato che gli sviluppatori di virus si stanno spingendo pian piano sempre di più verso l’open-source.
Kaspersky Lab presenta la classifica sulla diffusione del malware nel mese di agosto 2009.
Ecco la soluzione per chi ha il pc affetto dal virus chiamato pio12.dll e non riesce ad eliminarlo.
Da E-Threats la Classifica di Agosto 2009 rappresentante la Top Ten delle minacce informatiche. Worms continuano a dominare la classifica delle minacce anche nel mese di agosto
Direttamente da viruslist, una tabella interessante che mostra il numero e la diffusione di minacce informatiche sui vari sistemi operativi esistenti.
Bollettino virus ZoneLabs di Agosto 2009:
Secondo un recente avviso da parte di WebSense, leader globale nelle tecnologie integrate per la protezione del Web, è già partita la diffusione, attraverso lo spam ovvero via mail, di una nuova versione del botnet Waledac, la quale aveva contagiato milioni di computer ad inizio anno.
Koobface è un worm già noto per avere preso di mira MySpace e Facebook. La diffusione di questo virus si è estesa col passare del tempo anche a Bebo, Tagged e Netlog. La vittima più recente è però Twitter, piattaforma di microblogging.